Giovedì, Novembre 15, 2018

Camminare insieme per crescere

Quattro giorni di cammino, circa 70 km di strade e sentieri percorsi a piedi per vivere un’esperienza che insegna, che cambia, che avvicina a Dio. Dalla Pieve di Chiampo (VI) alla Madonna della Corona di Spiazzi (VR).

Diciannove ragazzi della Parrocchia di Sant’Andrea apostolo di Perarolo di Vigonza, di età compresa tra i 14 e i 17 anni insieme a quattro animatori per un campo-scuola itinerante che profuma di pellegrinaggio.

Martedì 5 agosto 2014, ore 6.30. Ritrovo davanti al sagrato della Chiesa di Perarolo di Vigonza. I partecipanti assonnati, sono pronti per vivere questa nuova avventura.

Caricano il loro bagaglio minimale all’interno del furgoncino che li seguirà lungo il percorso per poter assicurare soccorso in caso di emergenza.


“   Si parte, destinazione Chiampo. Alla grotta di Lourdes di Fra Claudio inizierà il nostro lungo cammino.
   
    Certo, la preoccupazione c’è, il tempo quest’anno non è proprio dei migliori, e pensare di ritrovarsi in un bosco nel bel mezzo di un temporale non mette tranquillità. Mentre le auto sfrecciano lungo l’autostrada, i nuvoloni si fanno sempre più neri, minacciosi, fino a rompersi e a riversarsi con fragore sui parabrezza, come a dire… qui si mette male, desistete.
   
     Ma la fiducia non ci abbandona, e come ad indicarci la via, non appena posiamo il piede fuori dalle nostre vetture, per iniziare con la preghiera davanti alla Madonna di Chiampo, la pioggia cessa.
   
     Sopra di noi una chiazza di cielo azzurro. Avanti, la Signora della Corona ci aspetta.
   
    Quattro giorni di cammino, insieme, per crescere, confrontarci, arrabbiarci e fare pace con noi stessi, quattro giorni di cammino per soffrire, gioire, stupirsi, guardare il mondo che ci circonda con occhi diversi, dimenticarsi le auto, i cellulari, le comodità. Quattro giorni di cammino per ricordare quanto piccolo è l’uomo davanti a tutto il Creato, per ricordare quanto abbiamo bisogno degli altri, quanto la nostra fatica è la fatica anche di altri.

    Davanti ai nostri occhi sfilano paesaggi, fiori, animali, case, persone: annusiamo l’aria, ne cogliamo la diversità, con i suoi odori che denotano un prato, un campo, un bosco, un centro abitato; ne ascoltiamo i rumori, ma ci riempiamo soprattutto dei silenzi.

    Ci accorgiamo che la meta è lontana, ma capiamo che la meta è il momento che stiamo vivendo. Hic et nunc, qui e ora.

    La Madonna della Corona ci aspetta, dovremo passare tanti paesi e contrade, tante strade, tanti boschi e pascoli.

   Chiampo, Mistrorighi, Zovo, Bolca, le contrade Carradori, Levorati e Tanara, per riposare la notte a Sant’Andrea di Badia Calavena. Riprendere il cammino attraverso Selva di Progno e la valle dei suoi covoli, contrada Scrivazzi, Croce, i pascoli di Camposilvano proseguendo poi per San Francesco e, attraverso Valdiporro, che regala un panorama da contemplazione, raggiungere Boscochiesanuova dove passare la notte. Si riparte alla volta di Erbezzo, passando per le Contrade Coletta e Biancari. Si superano le frazioni di Bernardi, Faggioli, Villa e Villanuova e si giunge a Selvavecchia prima di inoltrarsi tra i prati di Provalo, e arrivare a Fosse lasciandosi alle spalle la piccola cotrada di Barozze. Un’altra notte di riposo per poi ripartire e affrontare l’ultima grande discesa che porta a Peri. Di là del fiume Adige, attraversato il grande ponte, si giunge a Brentino Belluno, e da qui, la salita, l’ultima, che arriva alla Corona.

    E qui, davanti a Lei, Signora della Luce, deponiamo le nostre preghiere, che non sono fatte solo di parole, ma anche di sudore e fatica, la fatica che ci ha accompagnato in questi quattro giorni di cammino, ma anche la fatica di tutti i nostri giorni, quelli vissuti in precedenza e quelli che sono in divenire.

    Deponiamo le nostre speranze, i nostri affetti, e il nostro essere figli alla ricerca della Vera Via da seguire.”